Vai al contenuto

Cercheremo di valutare come il metodo scientifico occidentale si sia confrontato con la Medicina cinese e l’agopuntura per valutarne la consistenza scientifica e gli effetti e quali difficoltà abbia riscontrato.

Infatti l’agopuntura si presenta come un corpus di conoscenze strutturato, ragionevole, apprendibile e ripetibile (tutte caratteristiche scientifiche), ma con una coerenza e comprensione interna attribuibili a concezioni invece poco comprensibili come “energia” e “meridiani”.

Per quanto riguarda il problema di cosa siano i punti dell’agopuntura, se ne sono occupati vari scienziati nell’ultimo secolo, evidenziando strutture anatomiche e costruendo ipotesi interessanti, ma nessuna convalidata e resa definitiva.

Lo stesso si può dire per quanto riguarda i meridiani: vi sono spunti interessanti e documentazioni con traccianti radioattivi di linee meridianiche ma ad oggi sappiamo meglio dire cosa non sono piuttosto di cosa sono.

Per quanto riguarda i meccanismi d’azione, anch’essi non sono mai stati unanimamente convalidati e al momento non esiste una chiara “farmacologia” dell’agopuntura che permetta di comprenderne il funzionamento alla luce della scienza accademica, anche se vi sono svariate ipotesi suffragate da alcuni dati. 

Si è ipotizzato che l’agopuntura funzioni come un placebo. Questo è stato smentito in alcuni studi in cui l’azione del placebo è risultata diversa da quella del trattamento vero, in ogni caso anche per evocare una risposta terapeutica mirata con placebo è necessario avere strumenti terapeutici raffinati e se anche l’agopuntura fosse un placebo, sarebbe un placebo sapiente.

Una svolta negli studi si è avuta con l’introduzione della tecnica di neuroimaging funzionale che ha permesso di registrare delle modificazioni in determinate aree cerebrali in relazione alla puntura di determinati punti, e di osservare che le aree attivate non sono sempre le medesime, ma cambiano al variare dei punti stimolati. Perciò non si sa come accade, ma si vede che accade qualcosa.

In questo corso vogliamo esaminare questa letteratura, senza avere la pretesa di “spiegare” l’azione dell’agopuntura, ma soltanto offrendo degli spunti di riflessione scientifica che aiuti ad accogliere anche questa modalità terapeutica come una tecnica plausibile seppur non dettagliatamente compresa.

Struttura del corso:

  1. Storia della ricerca sugli agopunti, ricerche sulla struttura degli agopunti e meridiani e della valutazione degli effetti della stimolazione dei punti.
  2. Deqi. Agopuntura vera e sham. L’effetto placebo.
  3. L’apporto delle neuroscienze nello studio dei meccanismi d’azione dell’agopuntura: riscontri cerebrali dopo stimolazione dei punti.

ECM: 50 crediti valevoli per il triennio 2020-2022

Quota di partecipazione: € 150,00 iva inclusa

Relatore: Dott.ssa Marialucia Semizzi

Modalità di fruizione: online, on demand dal 1/12/2020 al 30/11/2021

Iscrizione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *